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NOTE E STORIA DELL’ INCENSO IN GRANI: Le piante Boswellia crescono ai confini del deserto in una ristretta fascia di terra e sassi chiamata la cintura dell’incenso. La fumigazione dell’incenso, bruciato anche nelle chiese cattoliche, veniva fatta per due scopi principali: per disinfettare gli ambienti e per le proprietà psicoattive. Da sempre si ritiene che questo aroma avvicini l’anima a Dio. Innumerevoli generazioni si sono servite di incenso di Boswellia per la preghiera, il raccoglimento e per entrare in stati meditativi. Si ritiene che l’incenso purifichi gli ambienti interni a noi e ci protegga da ogni influenza negativa e da entità maligne, anche se in sostanza serve soprattutto per concentrare la mente su cose positive. L’incenso agisce sugli stati profondi della psiche, quella parte raffigurata da varie culture come il caos o il maligno. In sostanza aiuta a raggiungere uno stato di equilibrio interiore, sempre suppportato dalla volontà personale. La varietà Guggul, in India, entra tra i rimedi dell’Ayurveda, viene bruciato alla sera, spesso insieme al benzoino, per superare gli stati di nervosismo, recuperare la pace interiore e avere un sonno ristoratore. Un tempo le persone colpite da reumatismi si esponevano ai bagni di fumi dell’incenso, una azione antinfiammatoria che recentemente è stata confermata da alcune università occidentali. Aroma molto orientale, rievoca le moschee del medioriente e naturalmente le nostre chiese. ORIGINE E PROPRIETA’ DEL BENZOINO: l’incenso benzoino è una resina che si raccoglie da incisioni che compaiono sui tronchi di alcuni alberi chiamati Styrax Benzoin e Styrax Tonkinensis. L’albero produce una sostanza liquida che a contatto con l’aria si solidifica e assume la tipica colorazione scura. Tra gli incensi utilizzati, il benzoino è tra quelli più conosciuti e scelti per le sue spiccate proprietà. La sua origine è attribuita all’isola di Giava, dove ancor oggi viene raccolta e venduta. L’incenso al benzoino ha proprietà antimicrobiche, antimicotiche, disinfettanti. Il Benzoin purifica l’aria, soprattutto in caso di ambienti molto affollati, chiusi per diverse ore o in caso di virus influenzali presenti. La sua azione balsamica stimola i processi naturali di difesa dell’organismo. Quando l’aroma di questo incenso si diffonde nell’aria, le sue note calde svolgono una funzione tonica e contrastano l’ansia e lo stress, svolgendo una funzione antidepressiva. E’ uno dei rimedi più antichi mai conosciuti utilizzato dalle popolazioni asiatiche, mediorientali per preparare medicinali utili alla protezione della pelle. La sua azione disinfettante, cicatrizzante e lenitiva lo rendeva uno dei rimedi scelti per la cura del corpo e grazie alla sua azione sedativa veniva utilizzato per curare le affezioni del tratto respiratoria. MIRRA: La tradizione cristiana ha contribuito a rendere più conosciuta questa sostanza, perché si narra che uno dei Re Magi la portò in dono al Bambino Gesù. Gli antichi Egizi la utilizzavano per imbalsamare i corpi e la tradizione nel tempo ne ha fatto uno dei rimedi naturali più conosciuti. La Mirra è una resina che si ottiene dal Commiphora, un arbusto spinoso diffuso in molte zone dell’Africa e dell’India. Si raccoglie in estate: sul tronco della pianta sono presenti nodi e rigature che rilasciano un liquido giallastro, complici le alte temperature in cui vive. La resina si crea sotto forma di liquido all’interno del tronco, che diventa così il suo serbatoio. Viene utilizzata a scopo terapeutico in forma essicata, oppure estraendo il suo prezioso olio essenziale, ricco di chetoni, steroli, sesquiterpeni e polissaridi. La resina che fuoriesce dalla corteccia dell’albero in forma solida può essere utilizzata in diversi modi, il più comune è l’incenso. Il suo odore forte e intenso presenta noti acri e agrodolci allo stesso tempo. Da sempre viene utilizzata per il trattamento delle infezioni respiratorie e per le sue proprietà espettoranti. Accendere un incenso a base di mirra permette di ottenere benefici sulla persona e sull’ambiente. La mirra ha diverse proprietà: espettoranti, favorendo infatti l’eliminazione del catarro e aiutando il distacco dai tessuti in cui si è formato. Disinfettante: la mirra diventa un ottimo disinfettante per le vie respiartorie e per l’ambiente circostante. La sua potenzialità antibatterica la rende un’ottima alleata nei momenti di maggiore tensione, nei cambi di stagione e durante un’influenza. Antiparassitario: l’aroma particolare che sprigiona, la rende un rimedio efficace per allontanare insetti e debellare parassiti.